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54,00 € Il prezzo originale era: 54,00 €.51,30 €Il prezzo attuale è: 51,30 €.
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La Francia, sin dai tempi della rivoluzione francese, rappresenta il prototipo dello Stato unitario, caratterizzato da collettività territoriali disciplinate sulla base del principio di uniformità. Il modello di governo locale affermatosi nei secoli si connota per un’organizzazione territoriale e una distribuzione delle funzioni amministrative locali originali, informate alla dialettica tra déconcentration e décentralisation ed alla compresenza di molteplici livelli di governo. Le riforme territoriali dell’ultimo decennio hanno modificato l’assetto precedente, introducendo elementi di differenziazione in uno statuto giuridico tendenzialmente uniforme, ancorché complesso e variegato. Infatti, a partire dal 2010, si è assistito ad una serie di interventi legislativi volti ad operare un riassetto complessivo informato, volendo esemplificare, alla generalizzazione dell’intercommunalité per la gran parte dei Comuni francesi – anche attraverso l’affermazione delle Métropoles nelle aree urbane – alla rivisitazione delle competenze dei Dipartimenti e all’aggregazione delle Regioni amministrative, in un quadro di generale ridefinizione delle competenze intestate a ciascun livello di governo. Nonostante le novità accennate, la parabola del decentramento amministrativo francese sta conoscendo una nuova stagione con l’entrata in vigore della legge 2022-217 del 21 febbraio 2022, la quale ribadisce il rilievo della décentralisation e, al contempo, apre la strada alla sanzione del principio di differenziazione nell’assetto uniforme delle collectivités territoriales, con possibili effetti di notevole interesse nei rapporti tra le collettività e tra queste ultime e lo Stato, in ragione della possibilità di accedere a forme di sperimentazione territoriale. Nell’analisi del diritto delle collettività territoriali francesi – condotta sulla direttrice del rapporto tra Costituzione e amministrazione – assistiamo alla ricerca di un equilibrio tra tradizione e innovazione nel quale, probabilmente, «uniformità» e «differenziazione» possono essere interpretati come “codici” ermeneutici del moderno decentramento «à la française».
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