Informazioni aggiuntive
| autore | |
|---|---|
| editore | |
| Data pubblicazione | |
| ISBN | |
| pagine |
Link esplorazione
28,00 € Il prezzo originale era: 28,00 €.26,60 €Il prezzo attuale è: 26,60 €.
I tempi di consegna previsti sono di 2/3 giorni lavorativi
| autore | |
|---|---|
| editore | |
| Data pubblicazione | |
| ISBN | |
| pagine |
28,00 € Il prezzo originale era: 28,00 €.26,60 €Il prezzo attuale è: 26,60 €.
Fin dalla sua emanazione l’art. 5 l. div. è stato oggetto di interpretazioni giurisprudenziali contrastanti, che hanno evidenziato la difficoltà di rendere l’applicazione dei parametri dettati dalla norma operativamente appagante. La giurisprudenza che per cinquant’anni ha dato luogo ad un’opera di vera e propria riscrittura della disciplina dell’assegno di divorzio, rimodellandone natura, funzione, presupposti e modalità di accertamento, ha reputato di alzare le mani dinanzi all’apparato rimediale, invocando l’intervento del legislatore. Ne è seguito che la sostanza della tutela è cambiata restando imbrigliata nella sua immutata forma. Al contrario, anche la struttura rimediale deve adeguarsi all’interpretazione evolutiva che ha interessato la disciplina dei rapporti postconiugali in conseguenza del mutato costume sociale e del superamento dei tradizionali concetti di famiglia e matrimonio: oggi, tecniche e modalità di erogazione della tutela a favore del coniuge debole devono essere ricercate dal giudice, tenuto conto del caso concreto ed in tale contesto la loro individuazione diviene essenziale ai fini del giudizio sull’adeguatezza del rimedio. Nel primato della iurisdictio la dottrina non può limitarsi al controcanto. Lo sforzo dell’interprete deve essere di sollecitare de iure condendo, ma anche di ricercare e promuovere, de iure condito, nuove soluzioni interpretative capaci di offrire il giusto rimedio alla definizione dei rapporti postconiugali. Sullo sfondo la necessità rivedere il contenuto della solidarietà postconiugale, ritrovando nell’ottica del rispetto della dignità della persona, il valore dell’impegno matrimoniale che la corsa ad una malintesa tutela dei diritti individuali ha fatto smarrire. Soltanto in questa prospettiva può darsi un senso sistematicamente coerente al principio di autoresponsabilità, principio che impone la soggezione di entrambi i coniugi agli effetti giuridici delle scelte compiute.
Questo sito utilizza diversi tipi di cookie tecnici per garantire il suo corretto funzionamento, oltre a cookie statistici, inclusi quelli forniti da terze parti. Se desideri negare il consenso all'uso dei cookie, puoi fare clic sulla "X". In questo caso, verranno mantenute le impostazioni predefinite e potrai continuare a navigare senza l'uso di cookie o di altri strumenti di tracciamento ad esclusione di quelli tecnici.
Se invece desideri accettare tutti i cookie, fai clic su "Accetta tutto". Se preferisci selezionare autonomamente i cookie da accettare, fai clic su "Personalizza". Se desideri ulteriori informazioni, consulta la nostra Privacy Policy.
