Informazioni aggiuntive
| autore | |
|---|---|
| editore | |
| Data pubblicazione | |
| ISBN | |
| pagine |
Link esplorazione
15,00 € Il prezzo originale era: 15,00 €.14,25 €Il prezzo attuale è: 14,25 €.
I tempi di consegna previsti sono di 2/3 giorni lavorativi
| autore | |
|---|---|
| editore | |
| Data pubblicazione | |
| ISBN | |
| pagine |
15,00 € Il prezzo originale era: 15,00 €.14,25 €Il prezzo attuale è: 14,25 €.
Secondo il recente Dlgs. n. 150/2022 (“Riforma Cartabia”), è giustizia riparativa qualsiasi programma che consenta alla vittima, alla persona indicata come autore del reato e ad altre persone appartenenti alla comunità di partecipare liberamente e attivamente, alla risoluzione delle conseguenze prodotte dal reato, con l’aiuto di mediatori. Nel descrivere i soggetti appartenenti alla comunità, il legislatore fa riferimento ai familiari della vittima e dell’autore del reato, alle persone provenienti da associazioni che rappresentano gli interessi lesi dal reato, ai rappresentanti delle autorità locali, dello Stato e delle Regioni, e, più in generale, a chiunque vi abbia interesse (art. 45, lett. c) e d). È evidente che il concetto di comunità che risulta dal testo normativo non coincide con l’idea tradizionale di una comunità locale vicina alle persone coinvolte. Sembra, invece, che i programmi di giustizia riparativa siano un’occasione per costruire una nuova comunità, una “comunità di comunicazione”, che abbracci tutti coloro che partecipano al percorso riparativo. Come insegna Apel, la comunicazione è lo strumento attraverso il quale abbassare e rimuovere i muri di incomprensione tra gli esseri umani. Condividere uno spazio etico insieme ad altre persone fornisce un ambiente che permette agli individui di rivelarsi ed esprimere, piuttosto che reprimere, l’esperienza vissuta per quanto traumatica. Questo non significa misconoscere l’importanza del coinvolgimento della c.d. “comunità di cura”, ma, nel caso in cui il programma riparativo non preveda la presenza di familiari e di persone vicine alle parti (v. ad es. la victim-offender mediation), gli incontri tra quest’ultime con i mediatori permetteranno loro di dare vita ad una nuova comunità fondata sulla comunicazione.
Questo sito utilizza diversi tipi di cookie tecnici per garantire il suo corretto funzionamento, oltre a cookie statistici, inclusi quelli forniti da terze parti. Se desideri negare il consenso all'uso dei cookie, puoi fare clic sulla "X". In questo caso, verranno mantenute le impostazioni predefinite e potrai continuare a navigare senza l'uso di cookie o di altri strumenti di tracciamento ad esclusione di quelli tecnici.
Se invece desideri accettare tutti i cookie, fai clic su "Accetta tutto". Se preferisci selezionare autonomamente i cookie da accettare, fai clic su "Personalizza". Se desideri ulteriori informazioni, consulta la nostra Privacy Policy.
